Il suono elettronico

 

Dispositivi per la sintesi, elaborazione e analisi del suono

 

- Voltage Control Oscillator (VCO)

 

Simbolo del VCO (oscillatore controllato in tensione); la frequenza del segnale prodotto da questo tipo di oscillatore può essere variata sia tramite il solito potenziometro sia per mezzo di un segnale esterno applicato al suo ingresso di controllo
   
  Se il segnale di controllo è una sinusoide a bassissima frequenza (f < 20 Hz) prodotta da un LFO (Low Frequency Oscillator) avremo un effetto di vibrato.
   
  Se, invece, il segnale di controllo è prelevato dall'uscita di un altro normale oscillatore, allora avremo una modulazione di frequenza.
   

- Generatori di rumore

 

Simbolo del generatore di rumore bianco. Già abbiamo avuto occasione di ascoltarlo. Il generatore di rumore è necessario quando si vogliono simulare i suoni degli strumenti naturali che, spesso, presentano nella fase del transitorio d'attacco caratteristiche casuali (v. il flauto)
   
  Schema a blocchi di un generatore di rumore rosa ottenuto applicando un filtro con caratteristica 1/f all'uscita di un generatore di rumore bianco.
   

- Filtri e tipologie; VCF (Voltage Control Filter)

 

Simbolo del filtro passa-basso; questo tipo di filtro attenua le componenti del segnale al di sopra della cosiddetta frequenza di taglio.

 

Caratteristica in frequenza del filtro P.B. (modulo e fase della funzione di trasferimento); il filtro può essere più o meno preciso in funzione della pendenza della curva.

 

Simbolo del filtro passa-alto; questo tipo di filtro attenua le componenti del segnale al di sotto della frequenza di taglio;

 

Caratteristica in frequenza del filtro P.A.

 

Simbolo del filtro passa-banda; questo tipo di filtro attenua le componenti del segnale a sinistra e a destra della banda delimitata dalle due frequenze di taglio (inferiore e superiore); parametri utile sono la frequenza di centro banda e il fattore Q che dipende dall'ampiezza di picco e dalla larghezza di banda.
Caratteristica in frequenza del filtro passa-banda.
   

Nei sintetizzatori analogici è presente il filtro controllato in tensione (VCF): questo dispositivo permette il filtraggio con una frequenza di taglio (o di centro banda) variabile in funzione di un segnale esterno. Un tipico effetto si ha quando il segnale di controllo è prelevato dall'uscita di un LFO.
   

- Modulatori ad anello e VCA (Voltage Control Amplifier)

Un effetto molto usato in passato per modificare il timbro di un suono in tempo reale è la cosiddetta modulazione ad anello; questa consiste nel moltiplicare il segnale da modificare con un altro segnale (spesso una semplice sinusoide) ottenendo un suono che, pur conservando alcune caratteristiche del timbro originario, risulta molto più ricco all'ascolto (il frammento è tratto da "Mikrophonie 2" Di K. Stockhausen).
   

Simbolo del VCA (amplificatore controllato in tensione); tale dispositivo permette di modificare l'ampiezza di un segnale in funzione di un segnale di controllo applicato all'ingresso; un tipico effetto, il tremolo, si ottiene usando come segnale di controllo l'uscita di un LFO.
   

- Generatori di inviluppo (ADSR)

Simbolo del generatore di inviluppo; la sigla ADSR sta per Attack, Decay, Sustain, Release che sono le 4 fasi di cui si compone una funzione di inviluppo generica e applicabile a una vasto insieme di suoni (non sempre, però, le cose sono così semplici...).
   

Le fasi dell'inviluppo: Attack è la fase transitoria in cui l'ampiezza del suono arriva a un picco, il Decay è la fasi in cui l'ampiezza scende dal valore di picco precedentemente raggiunto fino a un valore di Sustain in cui l'ampiezza rimane costante finché non interviene la fase di Release in cui l'ampiezza scende a zero.
   
Un suono inviluppato.
   

- Sequencer analogici e generatori di gradinata

Nei vecchi sintetizzatori analogici era possibile memorizzare delle sequenze di note (e non solo), per una loro successiva esecuzione automatica, sotto forma di tensioni di controllo; durante l'esecuzione, l'uscita del sequencer è una funzione a gradinata utile per fornire tensioni di controllo ai vari VCO, VCA, VCF, etc.

Prime 7 note di "Fra' Martino"

 

- Sintetizzatori analogici

Il "glorioso" Moog, usatissimo dai gruppi rock negli anni '60 e '70, era un insieme di VCO, VCA, VCF, ADSR, LFO, Sequencer, e altro ancora, assemblati in forma modulare e totalmente interconnettibili.
   
Un particolare di un MiniMoog: la sezione oscillatori
   
Un altro particolare: la sezione filtri e il suo ADSR per l'inviluppo di frequenza
   
Un altro particolare: il generatore di inviluppo o ADSR
   

Un esempio di uso del sintetizzatore in ambito rock: un frammento dal penultimo brano della suite "Tarkus" di Emerson, Lake & Palmer, probabilmente il gruppo rock, nato alla fine degli anni '60, che meglio ha saputo usare le "nuove" strumentazioni elettroniche.

Un altro frammento di ELP da "Abba Don's Bolero"

Un frammento dei Pink Floyd da "The dark side of the Moon"
Un frammento dei Weather Report per avere un esempio di uso del sintetizzatore in ambito Jazz (anche se si tratta di una forma di Jazz molto particolare)

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