Il suono elettronico
La catena elettroacustica

La catena elettroacustica
| Simboli standard | |||
| Microfono | Preamplificatore | Amplificatore | Diffusore acustico |
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Caratteristiche
di direzionalità Il microfono sta al centro del cerchio ed è rivolto verso il punto corrispondente a 0°. Le linee curve nere dentro il cerchio marcano i livelli di ampiezza del segnale in funzione dell'angolo di provenienza del suono. Un microfono omnidirezionale trasduce il suono proveniente da qualsiasi direzione allo stesso livello di ampiezza; il bidirezionale capta il suono solo davanti e dietro; l'unidirezionale o cardioide capta solo davanti con una certa larghezza; il superdirezionale ha la stessa caratteristica ma è è più preciso. |
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Schema di principio di un microfono dinamico: il diaframma si muove in funzione dell'onda di pressione acustica; una bobina mobile, solidale meccanicamente con il diaframma, si muove dentro il campo magnetico prodotto da un magnete permanente; a causa del fenomeno dell'induzione elettromagnetica, si genera una differenza di potenziale che varia in funzione del movimento del diaframma e, quindi, dell'onda sonora. |
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Schema di principio di un microfono a condensatore: il diaframma si muove in funzione dell'onda di pressione acustica e costituisce una delle armature di un condensatore; la differenza di potenziale (48V) ai capi del condensatore viene modulata in funzione del movimento del diaframma e, quindi, dell'onda sonora; sottraendo a questo segnale elettrico la tensione di 48V otterremo un segnale elettrico la cui forma riproduce esattamente quella del segnale acustico originario. |
- Pre-amplificatori e mixer
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Una vista dall'alto di un piccolo mixer a 6 canali di ingresso su 4 di uscita. Dal basso verso l'alto notiamo gli sliders per i livelli di input e output, il panpot, i selettori del canale di uscita, le mandate effetti, la sezione filtri e il livello del preamplificatore microfonico. |
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Uno schema a blocchi del mixer. Notiamo, da sinistra a destra, il preamplificatore microfonico, la sezione filtri, lo slider per i livello di input , il panpot, il selettore del canale di uscita e, sotto, le mandate effetti. |
- Amplificatori di potenza e diffusori acustici
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Schema di principio di un diffusore acustico: un cono di materiale elastico (di solito cartone speciale trattato) è solidale meccanicamente con un magnete mobile; applicando una differenza di potenziale variabile ai capi della bobina viene generato, per induzione, un campo magnetico che farà muovere il magnete e, di conseguenza, il cono che quindi vibrerà in funzione della tensione elettrica applicata. Dati i grandi volumi d'aria che il cono deve spostare, occorrerà un campo magnetico, e quindi un livello di corrente, molto intenso; quest'ultimo viene fornito da un amplificatore finale. |
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Un diffusore acustico a 2 vie: il segnale di ingresso viene diviso in 2 bande (una per le frequenze basse e una per quelle alte) e, così diviso, inviato a due diffusori specializzati: un woofer di grandi dimensioni (oltre 25 cm. di diametro) per le basse frequenze e un tweeter, più piccolo, per le alte frequenze. |
| (Le illustrazioni sono di R. Bianchini) |
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